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SEAC

Quando un trattamento identico nasconde una discriminazione

di Anna Nicolussi Principe

Il caso 

L’amministrazione di un Comune indiceva una procedura di selezione per l’assunzione di personale da adibire ad attività di vigilanza. 
Il bando di gara prevedeva tra i requisiti di selezione un’identica altezza per uomini e donne pari a cm 160. 
Tizia partecipava alla procedura, superando brillantemente le prove scritte e la prova orale, venendo, tuttavia, scartata per inidoneità fisica, avendo un’altezza pari a cm 158. 
Ritenendo che il requisito fisico inserito nel bando di selezione fosse discriminatorio, Tizia decideva di approfondire la questione al fine di accertarsi in ordine all’eventuale sussistenza di strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

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Parità di genere e mercato del lavoro 

Il mercato del lavoro in tutti gli Stati membri dell’Unione europea è uno degli ambiti in cui la disparità di genere risulta particolarmente evidente. Ciò emerge, in particolare, dai dati forniti dalla Commissione Europea che evidenziano come in Europa l’occupazione delle donne di età compresa tra i 20 e i 64 anni sia pari al 67%, contro il 78% di quella maschile e in media la retribuzione oraria femminile sia inferiore di circa il 16% rispetto a quella degli uomini. 
Tale condizione, stando ai dati Eurostat, risulta ancora più marcata nel nostro Paese, che registra livelli di occupazione femminile tra i più bassi in Europa, subito dopo la Grecia. Nel 2020 l’indice di occupazione femminile rilevato è pari al 49%; ciò significa che meno di una donna su due, tra i 15 e i 64 anni, lavora.